Dieta zona e sclerosi multipla

Questa vita non guarda in faccia, e in faccia al massimo sputa».Tanti di voi l’hanno letta e moltissimi sono stati commenti.Mi feci l’idea che mi sarei ritrovato in poco tempo in sedia a rotelle, ma per fortuna non era vero.Errore grave, perché su Internet c’è di tutto, e non bisogna credere a fonti non certe e non controllate.Il 16 aprile 2011 mi dissero che avevo una malattia demielinizzante.Su SM Italia 2/2012 trovate la riposta a questa lettera del dottor Andrea Giordano, psicologo che collabora con l’Unità di Neuroepidemiologia della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta, Milano. «Questa vita», ha detto mia madre, «figlio mio va vissuta.Avrei sputato in faccia al medico secondo cui il dolore insopportabile nella zona genitale e perineale era dovuto a rapporti, a suo parere, contronatura.Pensiamo che tutti dovrebbero leggerla: chi ha avuto la diagnosi di sclerosi multipla (da poco o tanto tempo, non importa) per tenere sempre a mente che la vita deve essere vissuta oltre la SM; i medici, per ricordarsi che il loro giudizio può condizionare la vita di una persona; i genitori, affinché si ricordino quanto è importante il loro incoraggiamento.Sì, insomma, sarei stato male perché ero omosessuale. Mi fecero anche la risonanza magnetica, ma non videro nulla.Fu la madre infermiera di una cara amica che, ascoltandomi come non avevano fatto gli altri medici, mi mandò finalmente dai neurologi.Una certezza per modo di dire: mi dissero che avevo una demielinizzazione a livello del midollo spinale. Ora terminiamo questa cura di cortisone e poi ricostruiamo la mielina».

Perché il dolore nella zona incriminata se n’era andato, ma io faticavo a stare in piedi. Questo mi disse: «Non hai niente, alzati e cammina», come fossi un novello Lazzaro. Due ore da incubo: da incosciente, guidai e accelerai con i gomiti.Ricordate la lettera che abbiamo pubblicato una paio di mesi fa dal titolo Cosa chiedono le donne con sclerosi multipla agli uomini che amano?Mi disse che avevo un problema di tipo psichiatrico. Avessi saputo, come oggi so, di avere la SM, avrei chiamato il 118 subito.Non so voi, ma io a qualcuno avrei pure sputato in faccia, diversamente da quello che canta Tiziano Ferro.Avrei sputato in faccia anche all’ortopedico da cui andai sei mesi dopo. Un’ernia colossale che partiva dal basso ventre e risaliva fino al collo. Poi il mio corpo era tornato normale da solo, per fortuna. Stavo guidando in autostrada e, d’improvviso, persi sensibilità e forza alle gambe, alle mani, alle braccia, con un dolore di nuovo forte.