Pierluigi rossi dieta proteica

Parenti confratelli ed amici, sono tornati al loro quotidiano.Il profeta Isaia, per illustrare la vita divina nella quale tu sei già, usa l’immagine del banchetto, cioè della festa: “.” Io credo che il Signore abbia già cominciato lui stesso ad asciugare le tue lacrime che ti impedivano di godere la gioia della familiarità con Lui, E noi sappiamo bene che le lacrime sul volto provengono dal dolore, da lunghe fatiche e perfino da penose sconfitte.Pur con le lacrime agli occhi per la tua dipartita, abbiamo la certezza che sulla tua tomba risuonano le campane della Risurrezione e noi cantiamo, seppur con il magone, al monte Sion, alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme del cielo e a migliaia di angeli, alla riunione festosa , all’assemblea dei figli primogeniti di Dio che hanno i nomi scritti nel cielo, a Dio, giudice di tutti gli uomini, agli spiriti degli uomini giusti finalmente portati alla perfezione, a Gesù Mediatore della Nuova Alleanza Ormai per te non ci saranno più lacrime, né pianti, né sussulti, il sole brillerà per sempre sulla tua fronte, e una pace intangibile ti avvolgerà definitivamente.Un lasso di tempo enorme, durante il quale è successo di tutto.Uno spezzone di storia che può aiutare a capire le evoluzioni e le involuzioni.Tu, o Padre della misericordia, attiva la sua presenza in mezzo a noi, come ispiratore della nostra carità e sostenitore dei nostri ideali da lui stesso un tempo condivisi, perché il tuo regno venga e la tua volontà si compia”.Già: se ti trovi lì, è proprio per questa ragione: hai creduto per settantaquattro anni senza aver veduto. Come Maria, beata anche lei perché ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore, senza aver ancora visto niente ( Mentre la Liturgia Eucaristica va procedendo, e la Parla di Dio sta recando conforto e speranza a chi vive questo momento di mistero, tu sei già nel banchetto del Regno di Dio, mentre io vado crogiolandomi con parole poverette che non sanno esprimere o descrivere la felicità promessa né la dimensione o lo stato della BEATITUDINE ETERNA.Hai corso la tua corsa, combattuto la tua battaglia, con la certezza che le sofferenze di questo tempo sono un NIENTE, – come tante volte ci ha ricordato l’Apostolo Paolo – rispetto alla GLORIA che per te si è già manifestata (cfr. Stando all’orologio, sei già in viaggio per l’ultima collocazione nel Campo Santo di San Colombano al Lambro, accanto a tuo Fratello, il missionario Fra Tommaso.I ricordi che mi legano a te e che mi affiorano nella mente, proprio mentre qui stanno celebrando il pietoso rito della tua sepoltura, sono tantissimi e riguardano sia l’adolescenza che la giovinezza. A dx Il Beato Giovanni Grande, al lato opposto, San Giovanni di Dio. Il mio posto nel banco era proprio sotto un possente san Paolo con le Scritture e la spada.L’unica che mi aiuta ad immaginare l’Oltre, nel quale da un paio di giorni ti trovi, è questo cielo sfuocato con al centro il Risorto e due angeli, personaggi tutti rivestiti di luce.” (20, 29b).Facilmente individuabile la mano dell’artis Avevo programmato di partecipare alla Divina Eucaristia, ormai in corso, che chiude la parabola della tua esistenza terrena, ma un ginocchio, nonostante le cure, proprio mi impedisce la deambulazione e mi costringe ad aggregarmi solo spiritualmente ai tuoi fratelli parenti ed ed amici.Il nostro santo e protettore vescovo Ambrogio, il cui corpo riposa a due passi dall’Ospedale San Giuseppe di Milano che ti ha visto giovane infermiere zelante e, col tempo, anche Priore dell’ Istituto di cura e della Comunità religiosa, ha scritto una bella preghiera, dove parla della beatitudine finale in cui tutti noi ci ritroveremo: Sono trascorsi ormai quarantasei anni anni dalla pubblicazione del primo numero di OPZIONI ’70, un rudimentale ciclostilato di una ventina di pagine, messo insieme dai “ragazzi” del Centro Studi FBF di Erba.

Prima o poi, toccherà a noi e dopo questa breve separazione ci ritroveremo.questo è il luogo in cui sei stato portato per le ultime cure.Ho cerato su internet una foto del Paradiso ma non l’ho trovata.Fino a poco tempo fa hai atteso, come noi, beni promessi che non sapevi immaginare, hai confidato che tutto quanto stavi facendo nella vita ne valesse la pena, compreso il patire fisico che non ti ha risparmiato.Ma proprio qui, negli edifici demoliti per far posto al nuovo, abbiamo vissuto alcuni degli anni più belli della vita.