Botulino conserve alcol

Nel vasto scenario delle malattie che alimenti deteriorati possono provocare, una delle più gravi e pericolose è sicuramente l’intossicazione botulinica o botulismo. Chi tuttavia, alla parola “botulino”, pensa immediatamente al campo estetico e chirurgico non sbaglia.Sono da considerare alimenti a rischio le conserve vegetali sott’olio (peperoni, fagioli, fagiolini, piselli, asparagi, melanzane, zucchine); seguono salse non acide ricche di olio (come il pesto), conserve animali (tonno e carne in scatola), insaccati e carni affumicate. non solo per i severi controlli dettati dal disciplinare, ma perché la stagionatura produce una flora antibatterica.Come abbiamo detto, tutti i cibi conservati sottovuoto, che hanno un basso grado di acidità (p H sopra il 4,6) e sono ricchi d’acqua possono costituire un ambiente adatto alla crescita del botulino.Non sono esenti da rischi alcuni prodotti caseari come il mascarpone, nonché i formaggi a pasta molle, o spalmabili, per il loro alto contenuto di acqua. Sebbene esistano altre forme di botulismo (botulismo per inalazione, infantile o da ferita), il botulismo alimentare è la forma più comune e per la quale occasionalmente si registrano ancora dei casi sporadici o delle piccole epidemie.Questa tossina può essere presente sopratutto in cibi inscatolati o conservati, specie di produzione domestica, in quanto non sempre vengono adottati corretti comportamenti igienico-sanitari; più raramente può trovarsi nei prodotti di origine industriale, se la produzione e la distribuzione non hanno seguito tutte le norme previste (aggiunta di conservanti, catena del freddo ecc).Ormai ci siamo abituati alle notizie allarmanti e la maggioranza delle persone è spesso preoccupata, anche se il controllo alimentare del Ministero della Salute italiano è considerato uno dei più efficienti al mondo.Grazie alla tradizione di preparazione domestica di conserve, tuttavia, il botulismo alimentare rimane in Italia un problema di sanità pubblica, con una media di 20-30 casi segnalati ogni anno.L’intossicazione da cibo è frequente perché le cattive pratiche, di cui parleremo più avanti, possono produrre batteri nocivi alla salute con diverse conseguenze, dalle gastroenteriti a forme più severe come l’avvelenamento.Ciò non toglie che la tossina botulinica sia il veleno più potente che esista in natura: 75 nanogrammi sono sufficienti a uccidere un individuo.In Italia, l’ultimo importante focolaio epidemico si è verificato nel 1996, quando decine di persone furono ricoverate con evidenti sintomi di botulismo.