Esame obiettivo alluce valgo

Patognomonico della sindrome di Morton è il cosiddetto , curiosa e pittoresca espressione utilizzata però anche dagli specialisti per indicare il bisogno impellente di togliere la calzatura che riveste il piede interessato; si fa riferimento al fatto che il soggetto (più frequentemente una donna), per passare inosservato nella manovra, si ferma davanti a una vetrina facendo finta di osservarla.Di fatto, nel caso in questione, siamo generalmente di fronte a un quadro fibrotico perineurale, ovvero una formazione di tessuto cicatriziale fibroso legata alla continua frizione sui nervi da parte delle ossa metatarsali e del legamento intermetatarsale profondo.La comparsa dei vari sintomi e segni varia da soggetto a soggetto; alcune persone li avvertono quotidianamente, altre in modo saltuario.Per quanto riguarda i segni neurologici, i più frequenti sono l’ipoestesia del terzo e del quarto dito, l’iperalgesia del polpastrello del terzo o del quarto dito e la riduzione della sensibilità vibratoria (ricerca con il diapason).Di norma, il neuroma di Morton è localizzato nello spazio fra il terzo e il quarto metatarso (ciò si spiega essenzialmente con il fatto che, a livello di questo spazio, le ossa metatarsali e il legamento intermetatarsale sono più mobili); meno frequente, ma pur sempre abbastanza comune, è la localizzazione tra il secondo e il terzo metatarso; piuttosto rare, invece, le localizzazioni tra il quarto e quinto e tra il primo e il secondo.La ricerca del dolore alla pressione deve essere effettuata con una certa accuratezza; è infatti necessario fare le opportune distinzioni con altre patologie (per esempio una sinovite dell’articolazione metatarso-falangea) che potrebbero dare riscontri simili.Altro segno caratteristico è il ; si tratta di una specie di “clic” che l’ortopedico avverte praticando una compressione doppia e simultanea in zone ben precise del piede; la prima, con una mano, ai lati dei metatarsi dolenti; la seconda, con l’altra mano, nella zona interdigitale dove il soggetto avverte il dolore.In molti casi si hanno parestesie, intorpidimento (che in genere si accentua quando si indossano scarpe piuttosto strette o con i tacchi molto alti) e un calo della sensibilità.

La locuzione è quella più utilizzata per indicare la patologia in questione, ma tale terminologia può risultare fuorviante perché potrebbe lasciar pensare a un processo neoplastico; in realtà, nel caso specifico della sindrome di Morton, non è presente alcuna degenerazione di tale tipo; è anche per questo motivo che, nel tempo, si sono cercate definizioni più appropriate di questo particolare quadro patologico.Se la causa esatta della sindrome è ignota, non lo sono i fattori di rischio, sui quali c’è un sostanziale accordo fra i vari autori: I segni e i sintomi La sintomatologia del neuroma di Morton è abbastanza caratteristica.Di norma, all’esame clinico, il piede non presenta particolari alterazioni di tipo morfologico; non è però infrequente osservare la sindrome di Morton associata ad altre problematiche dell’avampiede quali, per esempio, il dito a martello o l’alluce valgo. In alcuni casi, alla palpazione della zona interessata, è avvertibile il caratteristico “clic” (il già citato ).Particolarmente indicative, essendo spia di una tensione presente a livello dello spazio intermetatarsale, sono la divaricazione e la leggera flessione delle dita.È decisamente poco probabile che nello stesso piede si sviluppino due neuromi.