Caduta capelli nuove scoperte energetiche

I successivi test di laboratorio condotti su cavia, hanno dimostrato che la PGD2 arrestava la crescita dei capelli.Esiste una ormai conclamata correlazione tra la calvizie e svariate endocrinopatie, come carenza di GH, sindrome di Cusching, Ipopituitarismo, Ipotiroidismo, Iperparatiroidismo.A specialisti e ricercatori del settore è nota da tempo la correlazione esistente tra il corredo genetico specifico di ogni individuo e l’insorgere della calvizie, ma è la prima volta in assoluto che viene individuata la causa specifica e ne viene dimostrato il meccanismo biologico.Per gli uomini questo numero è significativamente più alto.Infatti circa il 40 per cento delle donne soffre di qualche forma di perdita dei capelli come risultato dei cambiamenti ormonali che avvengono durante la menopausa e questa percentuale sembra sia destinata a crescere.Cotsarelis ha anche detto: “Se sviluppato, il farmaco potrebbe rivoluzionare il mercato della ricrescita dei capelli”.Dopo decenni di studi e ricerche non ripagati da risultati concreti, pare che un gruppo di ricercatori della University of Pennsylvania abbia finalmente scoperto i fattori principali, che nell’uomo e nella donna, determinano l’insorgere dell’alopecia (calvizie comune).Come tipologia di alopecia, quella androgenetica è in assoluto la più frequente: colpisce prevalentemente uomini e donne di razza bianca, con diversi livelli di gravità e di percentuali.

Contrariamente al luogo comune, le persone con calvizie hanno meno testosterone (e più FSH, LH e Prolatina), rispetto alle persone con una chioma fluente, inoltre sono maggiormente predisposti all’ipertensione, all’insulinoresistenza e quindi al diabete mellito di tipo 2.Dai 50 anni in poi circa la metà degli uomini ha chiazze glabre sulla testa, un numero che impenna al 70 per cento quando si raggiunge l’età di settant’anni.L’Alopecia androgenetica, più comunemente chiamata calvizie, è una condizione di mancanza parziale o totale dei capelli.A tal riguardo è confortante la dichiarazione di Cotsarelis, che ha detto: “La cosa bella della dermatologia è che puoi prendere composti che probabilmente sono già stati usati in pillole e inserirli in una formula per uso topico”.Gli unici farmaci che ad oggi si sono dimostrati in grado di rallentare, bloccare e nei soggetti “buoni risponditori”, addirittura di invertire il processo di miniaturizzazione dei capelli causato da “alopecia androgenetica”, sono la finasteride ed il minoxidil.