Mastoplastica additiva ripresa attività quotidiane

FASE INIZIALEIn questa fase verranno prescritti gli esami medici di routine e si verificherà l’eventuale assunzione di farmaci.: La tecnica utilizzata per la ginecomastia varia in relazione alla composizione tissutale della mammella: quando il tessuto prevalente è di tipo ghiandolare è consigliabile la rimozione della ghiandola, viceversa se ci troviamo in presenza di tessuto adiposo sarà indicata una lipoaspirazione.: Dopo l’intervento si raccomanda riposo per 2-3 giorni, successivamente sarà possibile la ripresa delle normali attività quotidiane.È normale che durante la pubertà si assista ad uno sviluppo della ghiandola mammaria anche nell'uomo ma, dopo breve tempo, questa si atrofizza.La mastoplastica additiva, più comunemente nota come chirurgia di aumento del volume del seno, è diventato l’intervento maggiormente richiesto in chirurgia estetica.Nel frattempo furono brevettate le prime protesi riempite di soluzione salina che, sebbene andassero incontro ad una minor percentuale di casi di contrattura capsulare, erano spesso soggette a diminuzione di volume per perdita di liquido, avevano una durata inferiore rispetto alle protesi in gel di silicone ed erano considerate poco confortevoli perché rendevano percepibile al tatto il movimento della soluzione acquosa di riempimento e le pieghe dell’involucro.Dal 1950 al 1960 furono testate altre sostanze iniettabili come la gelatina di petrolio, la cera, la resina, lo stucco, l’olio di silicone, il poliuretano, il nylon, il polipropilene e il teflon, ma i risultati furono altrettanto scoraggianti a causa dell’alta percentuale di complicanze ad essi collegate tra cui dolore, edema, ulcerazioni, calcificazioni, granulomi, migrazione del fluido iniettato e formazione di cisti fino alla necrosi totale del tessuto mammario che rendeva necessaria una mastectomia bilaterale.Durante i successivi cinquant’anni, per soddisfare il desiderio delle pazienti di aumentare il volume del seno, vari chirurghi impiantarono nella mammella una vasta varietà di materiali tra cui l’avorio, il vetro, la gomma, la cartilagine, la lana, la spugna e la paraffina, con risultati disastrosi sia perché davano alla mammella un aspetto deformato e innaturale, sia per l’altissimo rischio di rigetto e di necrosi.Le protesi di Cronin e Gerow avevano inizialmente una forma a goccia, un rinforzo posteriore in Dacron che fu quasi subito eliminato, un involucro spesso e un gel di riempimento viscoso.è una condizione caratterizzata dallo sviluppo delle mammelle (composte da tessuto ghiandolare e grasso) negli individui di sesso maschile.Se l'atrofia non interviene, si ha un aumento di volume che non comporta conseguenze, se non di tipo psicologico.Una simile condizione si verifica anche in caso di eccessiva conversione del testosterone in estrogeni, in alcuni casi di iperprolattinemia, per l'assunzione di ormoni femminili, o per incapacità del fegato di eliminare efficacemente gli estrogeni in eccesso. In altri casi è un accumulo di tessuto adiposo nella zona mammaria a determinare questo aumento di volume: condizione che si definisce ginecomastia falsa o lipomastia.L'intervento di mastoplastica additiva è indicato per le donne che desiderano: La prima mastoplastica additiva risale al 1895 quando il medico Czerny trasferì un lipoma dal fianco di una paziente alla regione mammaria per correggere un difetto causato dall’asportazione di un fibroadenoma.La mastoplastica additiva consente di modificare la forma e le dimensioni di un seno troppo piccolo o di correggere un'asimmetria mammaria migliorando l'armonia del corpo e il proprio senso di autostima.

Il risultato definitivo così come il progressivo recupero della sensibilità si apprezzerà intorno al 3° mese, visto che la cute deve riadattarsi al nuovo volume mammario.Per ridurre il rischio di contrattura capsulare ed ottenere un seno più naturale, col tempo furono ideati involucri più sottili e gel di riempimento più fluidi che però rendevano questi modelli più soggetti a rottura e a trasudazione all’esterno del gel contenuto all’interno.In entrambi i casi si può ricorrere alla chirurgia estetica.Visita preliminare, intervento e decorso post-intervento sarà effettuato e monitorato personalmente dalla Tarico Maria Stella.È importante l’uso di un corpetto elastico per un mese, periodo dopo il quale sarà possibile riprendere le attività fisiche in modo progressivo.